Il giudice della Audiencia Nacional di Madrid, Baltasar Garzon lo scorso giovedì si è dichiarato competente a indagare sui 'desaparecidos' della Guerra Civile e della dittatura franchista. Nello stesso giorno il giudice ha disposto l'apertura di ben 19 fosse comune contenenti vittime del franchismo. Tra queste ci sarebbe anche la fossa comune nella quale è stato sepolto, con altri tre giustiziati, il poeta spagnolo Federico Garcia Lorca. Il giudice Garzon che non è nuovo ad iniziative di questo genere, in passato ha già indagato sui crimini avvenuti durante le dittature in Cile e Argentina, con questo atto ha risposto alla sollecitazione di 22 associazioni di famigliari di vittime, che da tempo chiedono venga fatta chiarezza sulle circostanze della morte dei loro cari. Nel documento finale, di 68 pagine, redatto dal magistrato spagnolo con cui si da ufficialmente il via all'inchiesta Garzon scrive: “I vincitori della Guerra civile applicarono il proprio diritto ai vinti e utilizzarono tutti gli strumenti di legge per localizzare, identificare e indennizzare le vittime cadute dalla parte vincitrice. Ma lo stesso non accadde per i vinti, che, invece, furono perseguitati, incarcerati, torturati, fatti scomparire proprio da chi aveva fatto a pezzi la legalità vigente nel golpe contro lo Stato”. Nello stesso, il giudice istruttore madrileno, esige dal ministero degli Interni che identifichi i più alti dirigenti della Falange dal 1936 e fino al 1951, in maniera che si possa stabilire quanti siano i deceduti e quanti quelli ancora in vita che possono essere incolpati. Fra i deceduti c'è anche il Caudillo per il quale, con altri 35 alti comandanti tutti già morti, il caso si chiuderà immediatamente perché defunti e quindi estinta ogni responsabilità. La procura della Audiencia Nacional di Madrid ha già annunciato che ricorrerà perchè i delitti commessi durante la Guerra Civile e la dittatura sarebbe caduti in prescrizione con la legge d'amnistia del 1977 ed in ogni caso l'azione penale spetterebbe ai tribunali territoriali e non all'Audiencia Nacional. Il giudice Garzon però ha affermato che il delitto di "arresto immotivato" permane nel tempo e continua a esistere "nel contesto dei crimini contro l'umanità".
Il giudice ha già creato un pool di esperti, ne sono 7, che avranno il compito di analizzare il numero, il luogo e l'identificazione delle vittime, e dovranno presentare un rapporto con il numero totale dei morti. Per questo, il ministro della Giustizia Mariano Fernandez Bermejo ha annunciato che il governo ha messo a diposizione del magistrato l'Istituto nazionale di tossicologia come riferimento in materia di identificazione. Una decisone, secondo il ministro, presa in applicazione dell'articolo 12 della 'legge sulla Memoria storica' approvata lo scorso anno, sulla localizzazione e identificazione delle vittime.
Il mese scorso, Garzon aveva già compiuto i primi passi in vista di un'eventuale indagine sulle vittime della Guerra Civile. Il magistrato ha infatti contattato una serie di istituzioni: l'abbazia della Valle dei Caduti che gestisce l'omonimo cimitero monumentale in cui il dittatore Francisco Franco si fece seppellire assieme a decine di migliaia di vittime della guerra e della sua stessa dittatura, la Conferenza episcopale Spagnola, il Centro Documentale per la Memoria storica e i sindaci di Madrid, Siviglia, Granad
a e Cordova, chiedendo loro la lista delle vittime e i dati sui 'desaparecidos' al tempo del franchismo dando vita ad una sorta di censimento. 
Una delle conseguenze più rilevanti dell'apertura dell'indagine è senza dubbio l'autorizzazione all'esumazione dei resti umani sepolti in 19 fosse comuni in tutta la Spagna, inclusa quella in cui fu gettato il grande poeta Federico Garcia Lorca. Facendo quindi prefigurare l'ipotesi di una possibile apertura di quella fossa comune, vicino a Granada, dove si ritiene siano sepolti i resti di Lorca e di altri 3 uomini, il maestro elementare Dioscoro Galindo Gonzalez e gli anarchici Francisco Galadì Melgar e Joaquin Arcollas Cabezas entrambi toreri, che furono fucilati con lui tra il 18 e il 19 agosto del 1936. Una dissepoltura che darebbe ai parenti degli uomini, assassinati insieme al grande poeta spagnolo, modo di dare loro una degna sepoltura, come reclamano da anni. E forze si avrà modo anche di fare luce sul mistero che avvolge la morte di Lorca.
Il governo socialista di José Luis Zapatero, che l'anno scorso aveva approvato la 'Legge sulla Memoria storica' nata non soloper facilitare le compensazioni e le ricerche storiche ma anche per cancellare i simboli e nomi di strade ancora collegati al franchismo, ha annunciato all'inizio della scorsa settimana che aiuterà Garzon nelle sue attività, anche se sostiene di non volerlo influenzare nel merito della decisione.
Le stime sulle vittime della guerra civile e della dittatura sono sempre state incerte: lo storico Paul Preston, uno dei massimi esperti sulla guerra civile spagnola, parla di circa 180mila ma altri, basandosi anche su sudi demografici sulle variazioni di popolazione di quegli anni, sostengono che in realtà i morti e i 'desaparecidos' furono molti di più, almeno mezzo milione di persone.
1 commento:
¿Se investigará la matanza de Paracuellos del Jarama?
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