
Un altro mercantile battente bandiera indiana è stato catturato dai pirati al largo della costa somala, trattenuti in ostaggio anche i 13 membri dell'equipaggio. L'Ufficio marittimo internazionale, che monitora i casi di pirateria, l’International Maritime Bureau, Imb, ha reso noto che l'attacco è avvenuto lo scorso fine settimana e che sono ancora in corso verifiche.
Se confermato si tratta del 74esimo attacco, da parte di pirati, in quelle acque dall'inizio dell'anno e nonostante il dispiegamento di una forza navale con funzione anti-pirateria da parte della comunità internazionale. Questi moderni pirati non hanno galeoni ma potenti gommoni e non brandiscono spade gridando 'all’arrembaggio' ma nel migliore dei casi, Kalashnikov.
Per fronteggiare questi pirati di nuova generazione, nell'area antistante le coste al largo di Nigeria e Somalia è operativa, da alcuni giorni, la missione Nato di pattugliamento in chiave anti-pirateria comandata dall'ammiraglio italiano, Giovanni Gumiero. L'alto ufficiale italiano è subentrato, lo scorso 4 luglio, al contrammiraglio turco Sinan Ertugrul alla guida della Standing Nato Maritime Group 2, SNMG2, la forza militare marittima Nato normalmente impiegata nel Mediterraneo ma, quando richiesto, è disponibile a schierarsi dovunque. Si tratta di una piccola flotta composta da 7 navi di 6 diversi Paesi. Due navi da guerra, 4 fregate e una nave d'appoggio, tra cui il cacciatorpediniere italiano 'Durand de la Penne' nave comando.
La missione dell'SNMG2 ha il compito di contrastare il fenomeno e proteggere le navi in transito nel golfo di Aden, soprattutto quelle con gli aiuti del Programma Alimentare mondiale, Pam.
Alla missione collaborano Gran Bretagna, Germania, Grecia, Italia, Turchia e Stati Uniti ed è stata autorizzata lo scorso 9 ottobre, accogliendo una richiesta del segretario generael dell'Onu, Ban ki-moon, dai ministri della Difesa dell'Alleanza Atlantica, riuniti a Budapest.
Con l'ultima nave sequestrata, le acque somale si sono confermate ancora una volta le più pericolose al mondo, insieme a quelle della Nigeria, a causa della pirateria.
Nessuno sembra essere più in grado di poter garantire la libera circolazione dei mercantili in quell'area del Corno d'Africa.
Sono oltre sessan

ta le navi sequestrate quest'anno, più del doppio rispetto al 2007, trenta solo negli utlimi mesi e dieci sono ancora nelle mani dei pirati trattenuti anche circa 200 marinai.
Oltre alla missione Nato nelle acque, al largo della Somalia, opera anche una nave della marina militare indiana a cui verranno poi affiancate altre unità militari indiane per il pattugliamento delle acque prospicienti la Somalia, tra Salalah (Oman) e Aden (Yemen). Questo perchè l'India è tra i Paesi più colpita dal fenomeno della pirateria.
Una curiosità l'ammiraglio Gumiero comandante del gruppo navale SNMG2 impiegato nella missione Nato nel Corno d'Africa è considerato un ufficiale molto esperto. Il suo è il secondo comando impegnativo, assunto poco dopo un drammatico fatto che lo ha coinvolto: la morte della moglie, Giovanna Reggiani. La donna fu uccisa nel corso di una rapina, alla fine del mese di ottobre dello scorso anno nei pressi della stazione romana di Tor di Quinto, e del cui delitto è accusato un romeno.
Tra gli altri incarichi del contrammiraglio Gumiero c'è da elencare quella di comandante delle forze di contromisure mine della Marina militare dal settembre 2007 allo scorso giugno.
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